07
maggio
2009

Problemi comuni delle ADSL via cavo

presa telefonica tripolareChi non ha mai avuto un problema con la propriaconnessione  alzi la mano.

 

Fioccano subito le chiamate ai customer care. A volte il problema dipende da noi. Una password digitata erroneamente, una presa telefonica difettosa, un parametro mal configurato. Altre volte dipende dal fornitore. Qui le cause possono essere diverse e proveremo a spiegarle.

Innanzitutto diciamo che nel momento in cui abbiamo un problema con la nostra dobbiamo tener presente che la causa può essere attribuita a tre soggetti. L’, l’operatore che fornisce il servizio e il gestored ell’ultimo miglio (Telecom).Prima di scomodare gli altri due soggetti proviamo a vedere se il disservizio potrebbe dipendere da noi quindi in base al problema riscontrato agiamo di conseguenza. Mi è capitato personalmente di essere contattato da persone che lamentavano dei disservizi quando poi la causa era attribuibile ad uno user name o una password digitati in modo errato, driver del installati erratamente e protocolli di incapsulamento mal impostati.

Errori spesso riscontrati alla connessione sono il 691 attribuibile a: username o password digitate scorrettamente o problema imputabile al gestore. L’errore 721 potrebbe indicare: mal configurato, o infine problema tecnico sulla linea.

Altra causa di malfunzionamenti sono gli impianti telefonici domestici a volte di qualità scadente o con doppini fisicamente vecchi oppure con prese telefoniche installate in serie (in questo caso la connessione si interromperà nel momento in cui alzeremo la cornetta del telefono). Se poi sentiamo rumore di fondo durante le nostre conversazioni telefoniche forse abbiamo dimenticato di installare gli appositi filtri.

Attenzione poi a non utilizzare prolunghe telefoniche di lunghezza eccessiva: in tal modo eviteremo inutili dispersioni di segnale. Se riusciamo a collegarci solo sulla presa telefonica principale allora il problema è imputabile al nostro impianto domestico.

I problemi non imputabili a noi sono spesso di tipo diverso. Ad esempio se ci troviamo di fronte all’assenza di , dopo esserci accertati che tutti i cavi siano saldamente collegati e che la nostra sia correttamente attivata, probabilmente possiamo attribuire il disservizio al nostro operatore.

Alcune volte può capitare che una linea perfettamente funzionante possa avere seri problemi dopo un upgrade (aumento della larghezza di banda). Bisogna sapere infatti che la qualità dell’ dipende da fattori come rumore () e . Il primo valore deve mantenersi il più alto possibile mentre il secondo deve essere più basso possibile.

Un troppo basso comporterà delle disconnessioni frequenti del (problema comunemente conosciuto come “portante randomica”). Un troppo alta starà a significare che siamo molto distanti dalla presso la quale siamo attestati. Più siamo distanti dalla minore sarà la larghezza di banda di cui potremo usufruire per i limiti tecnici e fisici appena esposti.

Una 8 Mega comporterà un molto più basso di una 1 Mega che invece richiede meno requisiti di linea. C’è da dire che molti di questi problemi sono dovuti al fatto che spesso il cosiddetto “ultimo miglio” cioè la tratta di linea finale gestita da Telecom è la stessa di trent’anni fa perciò implementare delle nuove tecnologie su dei doppini così vecchi non è il massimo.

Un altro annoso problema oggetto di lamentele da parte dei clienti riguarda la velocitàdell’. Spesso infatti gli operatori pubblicizzano offerte di linee a velocità che poi l’ finale raramente raggiunge. Bisogna chiarire che si tratta di velocità di piccoraggiungibili in condizioni particolari e che dipendono da diversi fattori: il carico della (aumentato sensibilmente con l’avvento del ), il dal quale stiamo scaricando, la distanza dalla telefonica (il valore di “aggancio del ” diminuisce all’aumentare della distanza tra e ”) e il numero di utenti con i quali condividiamo la connessione.

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Author: Michele
Posted in: Adsl, Guide

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Michele

Mi chiamo Michele, sono nato a Torino nel lontano 25 Giugno 1985. Ho studiato informatica all’ ITIS J.C. Maxwell di Nichelino, terminando il mio percorsi di studi nel 2004. Nel 2005,dopo svariati lavori saltuari, inizio a lavorare in una giovane azienda informatica, la Fedrasoft Nel 2008, l’azienda cresce, diventando una Società a Responsabilità Limitata. Lavoro tutt’ora in Fedrasoft, dividendomi tra l’ufficio commerciale,con mansioni di attivazione servizi, e l’ufficio tecnico/software, dove mi occupo di assistenza e sviluppo siti web.

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